Morning Pages #1
Oggi inauguro una nuova categoria del blog: Morning Pages.
Di cosa si tratta? Il nome richiama un esercizio proposto da Julia Cameron nel libro La via dell'artista: scrivere ogni mattina, appena si è svegli, tre pagine di pensieri.
La caratteristica delle Morning Pages non è produrre un testo progettato in anticipo o sviluppato secondo uno schema preciso. Al contrario, l'obiettivo è lasciare fluire liberamente i pensieri e mettere per iscritto, senza filtri, tutto ciò che attraversa la mente. Ho provato più volte a praticare questo esercizio su carta e devo riconoscere che si tratta di un'attività sorprendentemente liberatoria e spesso molto ispirante.
Julia Cameron suggerisce di utilizzare un quaderno dedicato esclusivamente a questa pratica, acquistato appositamente per tale scopo. Non ricordo però che si soffermi particolarmente sulla possibilità di utilizzare un computer anziché carta e penna.
A essere sincero, dubito che approverebbe l'idea di trasformare le Morning Pages in una categoria del blog. Nella sua visione, infatti, esse costituiscono una sorta di diario personale, uno spazio privato destinato a svuotare la mente dai pensieri accumulati e che, proprio per questo, non dovrebbe essere letto da nessun altro. Da questo punto di vista, ciò che sto facendo si discosta inevitabilmente dalle sue indicazioni.
Eppure le sue ragioni sono comprensibili. Gli altri non hanno bisogno di leggere i nostri affari personali e, soprattutto, non dovremmo esporci continuamente al giudizio altrui. Cameron mette anche in guardia dagli “artistofagi”, persone che, spesso inconsapevolmente, finiscono per soffocare la creatività altrui con critiche, sarcasmo o atteggiamenti scoraggianti.
Nonostante ciò, ho pensato che Bearblog potesse rappresentare un ambiente relativamente sicuro per questo tipo di scrittura. Se lo si desidera, il blog può rimanere sostanzialmente anonimo: nessuno sa chi siamo, dove viviamo o qual è la nostra identità reale. La privacy è rispettata e, cosa che apprezzo particolarmente, non esiste una sezione dei commenti in cui chiunque possa intervenire. Inoltre scrivo in italiano e vivo in Italia; immagino che la comunità di utenti italiani di Bearblog non sia enorme e che sia ancora più improbabile incontrare qualcuno della mia stessa città. In ogni caso, chi vuole leggere legge; per il resto, poco importa.
Ho quindi deciso di utilizzare questo spazio anche per attività più spontanee e personali: scrittura libera, esercizi creativi, poesie, riflessioni e tutto ciò che vorrò affidare alle parole.
Detto questo, per oggi è il momento di chiudere. Devo prepararmi per andare al lavoro e, alle mie spalle, la mia compagna è già immersa nei preparativi per la sua mattinata. Il movimento, i rumori e il consueto trambusto domestico rendono difficile mantenere la concentrazione necessaria per continuare a scrivere. Forse è proprio questo il segnale che indica che è arrivato il momento di iniziare la giornata.