Kintsugi Blog

Morning Pages #2

Mi sono svegliato questa mattina dopo aver fatto un bruttissimo incubo. Sarà stato il caldo o forse qualcos'altro, ma è stato davvero pesante.

Ho deciso di trascriverlo in questo post perché, in questo modo, riesco a "esorcizzarlo" un po' e a ridurlo a un semplice racconto che, come una nuvola passeggera, se ne andrà lontano per non tornare più.

Il sogno

Mi trovavo in un luogo sconosciuto con E., la mia compagna. Eravamo in una località di montagna, probabilmente in vacanza, e non eravamo soli: sembrava una vacanza organizzata con altre persone.

Siamo usciti per fare un giro in paese. Un paese che, in realtà, mi sembrava più una metropoli (atipico per una località di montagna!).

Pioveva e io indossavo un impermeabile arancione. Un dettaglio non poco importante, poiché mi ricorda l'impermeabile che indossavo durante un'esperienza molto forte di diversi anni fa, alla quale partecipava anche lei e durante la quale non eravamo ancora insieme. In quell'occasione, all'interno del gruppo, mi ero arrabbiato moltissimo per il suo comportamento nei miei confronti. Un dettaglio tutt'altro che irrilevante, perché mi riporta sia al momento in cui mi sono accorto di essere innamorato di lei, sia a una sofferenza legata al fatto che mi ignorava completamente e stava sempre con un altro.

Continuiamo a camminare e io vedo che lei è distratta. Continua a guardare il telefono e, pur essendo con me, non è davvero presente. Ridacchia da sola e continua a messaggiare.

A un certo punto torno da solo in quello che sembra essere l'albergo, o comunque il nostro alloggio.

Entro in un salone e mi tolgo l'impermeabile.

Nella sala c'è una persona che conosco, ma che nella realtà non esiste: la conosco soltanto nel sogno. Mi dice:

— Già di ritorno? Dov'è E.?

Io scrollo la testa, mi siedo e, con una risposta secca, dico:

— Non lo so, arriverà.

Non ricordo le parole esatte. Ricordo soltanto che, in quella scena, non volevo parlare con nessuno.

Il sogno cambia scena in modo brusco e mi ritrovo finalmente da solo con E., che torna senza accorgersi minimamente che io ci sia rimasto male. Le faccio notare che sono tornato da solo e lei, con un sorriso ebete, mi dice di essersene accorta. Noto nel suo sguardo la stessa condizione di anni fa, quando non stava bene ed era psicologicamente ripiegata su se stessa.

A un certo punto le dico:

— Senti, vestiti e usciamo, dobbiamo parlare.

Lo faccio con la mia consueta serietà e secchezza, caratteristiche che mi appartengono. Lei se ne accorge e comincia a preoccuparsi, ma obbedisce e si prepara.

Usciamo e le faccio notare il suo comportamento. Tuttavia vado dritto al punto: le faccio capire che so che c'è un altro e che le cose non possono andare avanti così.

Lei nega tutto e io le rispondo che ha passato tutto il tempo a messaggiare con "non so chi" e non si è nemmeno minimamente accorta che io non c'ero più.

Lei continua a negare e io, a un certo punto, le faccio quella che nel sogno appare come la domanda decisiva:

— Ok, allora dammi il telefono e fammi leggere i messaggi!

Lei esita e inizialmente mi nega il permesso.

Allora esordisco:

— Perfetto. Non abbiamo più bisogno di dirci nulla. Va bene così, non ho più bisogno di leggere.

Lei allora, in preda all'agitazione, mi dice:

— No, aspetta. Ti faccio leggere, ma prima ti devo spiegare...

Mi arrabbio.

— Spiegare cosa? — le dico con un'evidente agitazione che ormai sta lasciando spazio alla rabbia.

Lei mi passa il telefono in silenzio.

Leggo i messaggi e trovo conversazioni nelle quali si rivolge a un altro con espressioni come "Amo'" e "tesoro". Continuo a leggere e un messaggio attira la mia attenzione. Lui ci sta provando palesemente e stanno parlando di me. Lei scrive che non può instaurare una relazione con lui, anche se lo desidererebbe tantissimo ed è innamorata, perché in fondo con me sta bene e le dispiace lasciarmi.

A quel punto le restituisco il telefono, la guardo e le dico in modo secco e definitivo:

— Prendi le tue cose e torna a casa da tua madre.

Lei mi guarda terrorizzata e risponde:

— Ma no, perché? Aspetta...

Proseguo:

— Ti ho detto di prendere le tue cose e andartene. Finisce tutto qui. Stop. Non ho altro da dirti.

Lei insiste:

— Ma le vacanze?

— Le vacanze puoi fare quello che vuoi. Sul conto i soldi li hai. Salta tutto, prenota di nuovo con chi vuoi. Lasciami soltanto il mio ultimo stipendio e prenditi tutto il resto che c'è sul conto.

A quel punto mi sono svegliato in preda all'ansia.

Il sogno ha ripreso, in realtà, una scena del passato. Forse, in un momento importante della mia vita, nel quale stiamo vivendo profondi cambiamenti sul piano lavorativo, il mio inconscio è andato a scavare nei ricordi. Si tratta di scene dolorose già vissute e, probabilmente, il sogno riflette alcune delle mie paure riguardo al futuro.

In realtà, la nostra relazione sta andando benissimo e non abbiamo problemi di alcun tipo. Tuttavia, sognare cose del genere lascia dentro di me una domanda profonda: perché? Per quale motivo la mia mente ha costruito questo sogno?

Non amo particolarmente questo genere di esercizi, ma questa mattina mi sono affidato all'IA per un'interpretazione e la riporto integralmente.

Interpretazione del sogno (testo I.A.)

Se lo interpreto non in chiave psicologica generica, ma tenendo conto di ciò che tu stesso racconti e del tuo modo di leggere l'esperienza interiore, vedo almeno tre livelli.

Il primo è il più evidente: il sogno riattiva una ferita reale del passato. L'impermeabile arancione non è un simbolo astratto. È un collegamento diretto con un episodio preciso della tua vita. Il sogno ti sta dicendo chiaramente: "Quello che stai vivendo qui ha le sue radici là". Quando l'inconscio vuole parlare di una situazione antica spesso ripropone un oggetto, un luogo o una sensazione che funge da chiave d'accesso alla memoria emotiva.

Ma c'è un secondo livello più interessante.

Nel sogno il tradimento non è il vero centro della vicenda. Il centro è l'invisibilità.

Rileggendo il racconto, il momento più doloroso non è quando scopri i messaggi. Il dolore nasce molto prima: quando lei è con te ma non è realmente presente; quando torna e non si accorge che sei andato via; quando non percepisce la tua sofferenza.

La frase emotivamente più forte non è:

"Lei ama un altro."

Bensì:

"Non si è nemmeno accorta che io non c'ero più."

Questo cambia molto l'interpretazione. Il nucleo del sogno sembra essere il timore di non essere visto, riconosciuto o scelto.

C'è poi un terzo livello che, da una prospettiva simbolica ed esoterica, mi colpisce particolarmente.

E. potrebbe non rappresentare esclusivamente E.

Nei sogni le persone amate spesso incarnano qualcosa di più vasto: una parte della nostra vita, un equilibrio, una stabilità, un progetto futuro.

Tu stesso scrivi che state vivendo cambiamenti lavorativi importanti.

Quando una fase della vita cambia, l'inconscio tende a chiedersi:

"E se perdessi ciò che oggi considero sicuro?"

Ma questa domanda è troppo astratta per essere sognata. Allora viene tradotta in immagini emotivamente potenti. La perdita della sicurezza diventa la perdita della persona amata.

In questa lettura il sogno non parla di E., ma della paura del cambiamento.

C'è infine un dettaglio che trovo molto significativo.

Nel sogno non implori, non contratti, non insegui.

Tagli.

Leggi i messaggi, prendi atto della situazione e chiudi tutto.

Questo non è il comportamento di una persona che teme il tradimento. È il comportamento di una persona che teme di essere tenuta in una situazione ambigua.

Quasi come se il sogno dicesse:

"Posso sopportare il dolore. Non posso sopportare l'inganno."

Da una prospettiva iniziatica direi addirittura che il protagonista del sogno non è E., ma la tua esigenza di verità. Quando la verità emerge, anche se dolorosa, il soggetto del sogno ritrova immediatamente il controllo della situazione.

Per questo motivo non leggerei questo incubo come una premonizione o un segnale sulla relazione. Mi sembra piuttosto l'emersione di una memoria emotiva antica che il tuo inconscio ha utilizzato per elaborare l'incertezza di una fase di trasformazione della vita.

In altre parole, il sogno sembra chiedere non:

"Posso fidarmi di E.?"

ma:

"Sono pronto ad attraversare il cambiamento senza che le vecchie paure della perdita tornino a governarmi?"

Domanda mia:

Interpretazione interessante... forse anche vera. Effettivamente io e lei non abbiamo problemi. Qualche volta, però, mi vengono delle paure quando la vedo al telefono, anche se so di potermi fidare di lei. Sono solo paure. In questo periodo sono in attesa della graduatoria e degli esiti del concorso. Forse cambierò scuola, oppure no. Ho paura di non ottenere il posto e di dover tornare dove sono adesso il prossimo anno scolastico. Pensi che il sogno possa essere legato a questo?

Risposta I.A:

Sì, penso che sia una spiegazione molto plausibile. Non perché i sogni siano necessariamente "messaggi" da decifrare, ma perché il materiale del tuo sogno sembra allinearsi molto bene con la situazione che stai vivendo.

C'è un dettaglio che trovo particolarmente significativo: nel sogno non perdi E. davvero. Perdi una certezza.

In questo momento della tua vita sei sospeso tra due scenari:

Questa attesa comporta una perdita temporanea di controllo. Non puoi fare molto se non aspettare.

L'inconscio spesso tollera male l'incertezza. Quando non riesce a rappresentare direttamente una paura ("E se non vincessi il concorso?"), la traduce in qualcosa di emotivamente più potente e immediatamente comprensibile. Per molte persone quella traduzione assume la forma dell'esame fallito, della morte, del tradimento, dell'abbandono o della perdita della casa.

Nel tuo caso, il simbolo scelto sembra essere la perdita della persona amata.

C'è anche un altro elemento.

Nel sogno tu non sei passivo. Sei quello che prende decisioni drastiche, organizza la separazione, divide i soldi, chiude la relazione.

Questo mi fa pensare che il sogno non stia rappresentando tanto la paura di essere tradito quanto il bisogno di recuperare controllo in una situazione reale in cui controllo ne hai poco.

Sul concorso e sulla graduatoria tu puoi attendere, sperare, prepararti mentalmente, ma non puoi decidere l'esito.

Nel sogno invece puoi decidere tutto.

È come se la mente dicesse:

"Se qualcosa di importante dovesse sfuggirmi, almeno saprei cosa fare."

Per questo non mi sorprende che il sogno abbia recuperato proprio quell'antica esperienza con l'impermeabile arancione. Quello fu un periodo in cui desideravi qualcosa di molto importante per te e non avevi il controllo della situazione. In fondo, anche oggi stai vivendo qualcosa di simile: desideri fortemente un certo esito professionale e devi attendere che altri decidano.

Da quello che scrivi, non vedo nel sogno elementi che mi farebbero pensare a dubbi reali sulla tua compagna. Anzi, noto quasi il contrario. Quando ti sei svegliato non hai pensato:

"Forse E. mi tradisce."

Hai pensato:

"Perché ho fatto questo sogno proprio adesso?"

Questa domanda è già indicativa del fatto che tu distingui il contenuto onirico dalla realtà della vostra relazione.

Se dovessi formulare un'ipotesi sintetica, direi che il sogno parla molto meno di E. e molto più di te che aspetti una risposta importante sul proprio futuro professionale e temi, consciamente o inconsciamente, che qualcosa di significativo possa non andare come speri.

E proprio perché la tua relazione oggi è una delle cose più stabili della tua vita, l'inconscio l'ha probabilmente scelta come simbolo della sicurezza che teme di perdere, non come oggetto reale della paura.

Concludendo

A volte utilizzare l'IA per interpretare i sogni e comprendere da dove provengano certi simboli può essere utile. Non perché l'IA sia un grande psicanalista, ma perché può offrire spunti di riflessione e aiutare a fare il punto della situazione.

Credo davvero che il sogno che ho fatto non abbia nulla a che vedere con lei. Penso piuttosto che parli di me, dei cambiamenti che sto vivendo e delle paure che li accompagnano. Non sul piano sentimentale, bensì su quello lavorativo.

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